
L’npdap offre annualmente, in base al bilancio positivo, prestiti a condizioni agevolati per gli iscritti e i pensionati.
i Prestiti Inpdap sono erogati direttamente dall’Inpdap stesso o dalle banche che avranno in precedenza stipulato convenzioni. È necessario segnalare, in primis, che l’Inpdap non è tenuto obbligatoriamente a erogare prestiti, bensì ne offre l’opportunità ai suoi iscritti solo in caso di bilanci annuali positivi, per cui non riuscirà spesso a soddisfare le numerose richieste. Quando erogato direttamente dall’Inpdap, il prestito si basa sul Fondo Credito, la cui adesione è obbligatoria per tutti gli iscritti.
Varie le tipologie di prestiti offerti dall’Inpdap, il più importante è il piccolo prestito Inpdap.
Si tratta, essenzialmente, di un prestito personale il cui importo può corrispondere da una a otto mensilità del proprio stipendio netto, per una durata che va da uno a quattro anni. Il piccolo prestito Inpdap è dedicato agli iscritti in attività di servizio che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato e un’anzianità di iscrizione alla gestione unitaria di almeno 3 anni.
Generalmente, il richiedente potrà usufruire di una cifra massima di 8.000 euro. In base all’entità del prestito richiesto, i tempi di restituzione variano: per un prestito corrispondente a due mensilità , l’importo dovrà essere restituito in un anno, se la cifra richiesta è pari a quattro volte il proprio stipendio, il tempo aumenta a due anni, fino ad arrivare a un massimo di otto mensilità richieste per quattro anni.
La richiesta dell’iscritto Inpdap, però, subisce un limite sostanziale se presenta un prestito non ancora restituito: in tal caso, l’importo massimo che potrebbe ricevere per un piccolo prestito Inpdap non potrà superare la cifra corrispondente ad una mensilità percepita in busta paga. Le rate saranno pagate secondo le procedure tipiche di un prestito con cessione del quinto.
Tra le altre tipologie di prestito Inpdap troviamo il pluriennale diretto e pluriennale garantito. Il primo è ottenibile grazie alla cessione del quinto ed ha una durata di 5 o 10 anni, il secondo si differenzia perché è garantito dall’Inpdap stesso contro una serie di rischi come la riduzione improvvisa dello stipendio mensile.